Il poeta del Risorgimento             La festa di San Nicolò           Fiabe ungheresi


Nora Juhasz mailto

FESTE  NAZIONALI  E  STATALI  DI  UNGHERIA


Su questa pagina vorremmo informarVi dettagliatamente delle varie feste nazionali e statali dell'Ungheria, menzionando anche le usanze locali o gli abitudini ungheresi collegati alle manifestazioni. Per conoscere meglio la gente ungherese, la storia e la cultura magiara che è un po' differente dalle altre popolazioni di Europa, è fondamentale avere informazioni maggiori delle feste locali. Queste informazioni per un turista italiano può essere un grande aiuto per come progettare il suo viaggio o vacanza in Ungheria!


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   INFORMAZIONI UTILI  

Ci sono alcune regole oppure usanze locali che vale la pane considerare prima di progettare un viaggio in Ungheria.



BUÉK - Felice Anno Nuovo ANNO NUOVO
1 gennaio - Festa statale
Usanze locali: Per avere un nuovo anno fortunato e finanziariamente ricco si usa di mangiare in questo giorno cibi che contengono tanti e piccoli ingredienti: lenticchie, dolci di semi di papavero. Si mangia anche carne di quell'animale che porta fortuna: maialino e maiale. È assolutamente vietato mangiare pesce che con la nostra fortuna 'nuota via', e gallo e gallina perchè 'razzola via' i nostri soldi e fortuna.
Secondo un detto, come si passa la prima giornata del nuovo anno, sarà uguale tutto l'anno. Cerchiamo di evitare di brontolare o litigare con altri!
Felice Anno Nuovo




 Petofi recita la sua poesia al Museo Nazionale


 Manifestazione di oggi al Museo nazionale


 Gli ussari ungheresi
FESTA DELLA RIVOLUZIONE E GUERRA D'INDIPENDENZA DEL 1848-49
15 marzo - Festa nazionale

Cosa si festeggia: Si ricorda alla Rivoluzione e Guerra d'Indipendenza del 1848-49, che scoppiò e si svolse per avere la totale indipendenza dell'Ungheria dalla Monarchia Asburgica. I primi eventi storici iniziarono il 15 marzo del 1848 a Pest-Buda, al Museo Nazionale. I capi dei rivoluzionari ungheresi promulgarono al publico la Proclamazione del popolo ungherese, determinata in 12 punti, e dopo il poeta Sándor Petőfi recitò con entusiasmo una sua nuova poesia: il Canto Nazionale.

" In piedi, o magiaro, la patria chiama.
É tempo: ora o mai.
Schiavi saremo o liberi?
Scegliete.
Al Dio dei magiari
giuriamo,
giuriamo che schiavi
mai più saremo. ..."
    Più info su Petőfi, clicca qui: Il poeta del Risorgimento

Gli avvenimenti travolsero migliaia di gente malcontenta e la manifestazione iniziale si trasformò in breve tempo in una vera rivoluzione e dopo in una guerra d'indipendenza. I leaders ungheresi e politici importanti furono: Lajos Kossuth, Lajos Batthyány, István Széchenyi. Alla fine del 1849 la rivoluzione e la guerra d'indipendenza degli ungheresi fu fallita, e i capi furono giustiziati o imprigionati in Austria a secondo dell'ordine del giovane imperatore: Francesco Giuseppe. Dopo l'Ungheria visse un lungo periodo di repressione.

Usanze locali: In questo giorno dappertutto in Ungheria, vengono organizzate manifestazioni all'aperto e commemorazioni nelle scuole, durante le quali rievocano i fatti storici ricordandosi ai personaggi illustri dell'epoca ed agli eroi ungheresi che sacrificarono la loro vita per l'indipendenza del popolo. La gente per l'occasione si attacca la cocarda tricolore sul cappotto.
Cocarda tricolore, il simobolo della rivoluzione


Bem, Batthyány, Petőfi e Kossuth


 La statua di Alessandro Petőfi a Budapest




Le uova dipinte di Pasqua PASQUA
Domenica e Lunedì - Festa statale
Usanze locali: La Pasqua è una festa piuttosto religiosa, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, ed in Ungheria si passa la festa maggiormente nella famiglia. I bambini piccoli ricevono regalini e cioccolatini dal 'Coniglio pasquale', e le ragazze e donne dipingono uova con cui decorano anche la casa.
Nel lunedì di Pasquetta c'é una tradizione molto antica che si chiama "locsolkodás" (spruzzo di Pasqua) : i ragazzi e gli uomini vanno a cercare le donne e ragazze nelle loro case e come un rito di fertilità le spruzzano con il profumo mentre recitano versi spiritosi o piccanti, come per esempio:  "Son passato in una foresta verde, ho visto una viola blu, che voleva sfiorire, è possibile spruzzare?".  In cambio dello spruzzo le femmine regalano le uova dipinte da loro ai maschi.
Nelle epoche antiche i ragazzi tiravano una secchia d'acqua alle ragazze, e la forma della tradizione era più drastica ed acquosa per le donne :-).
Tirano la secchia d'acqua alle ragazze nella Pasquetta




Un albero di maggio FESTA DEL LAVORO
1 maggio - Festa statale
Usanze locali: Durante il communismo (1948-1989) questa festa era una delle più importanti dei paesi socialisti, ed ovunque organizzavano grosse sfilate con decina di migliaia di gente e con la partecipazione dei capi di partito communista, rappresentando anche cosí il potere della classe operaia.
Al giorno d'oggi si usano di organizzare piccole manifestazioni comunali nei parchi delle città, chiamati "majális", dove la gente può passare una giornata divertente con la famiglia, giocando, ascoltando musica, vedendo concerti o piccoli spettacoli, mangiando street-food.
Nel secolo passato in campagna si usava di alzare un cosidetto 'albero di maggio' decorato con numerose strisce colorate o con palloncini. Questi alberi sono stati inalzati durante la notte in segreto, sopratutto nei giardini delle case dove abitava una bella ragazza. Era un grande onore ed orgoglio ricevere da qualcuno un albero di maggio, che era il simbolo del corteggiamento.
Sfilate e manifestazioni di 1 maggio




Rose di Pentecoste PENTECOSTE
Domenica e Lunedì - Festa statale
Usanze locali: Nella religione cristiana, cade nel cinquantesimo giorno dopo Pasqua (da cui il nome), di domenica, ed è quindi una festa mobile, dipendente dalla data della Pasqua, ed è una festa piuttosto religiosa. In Ungheria negli ultimi anni si usa di andare via da casa per passare un lungo week-end. Poi si usano di organizzare piccole manifestazioni nei parchi delle città, chiamati "majális", oppure festivals enogastronomici dove la gente può passare due giornate divertenti con la famiglia, giocando, ascoltando musica, vedendo concerti o piccoli spettacoli, mangiando street-food.
La sacra famiglia con Spirito Santo






 Santo Stefano


 La Sacra mano destra di Santo Stefano


 Sacra Corona d'Ungheria
FESTA DI SANTO STEFANO
20 agosto - Festa nazionale

Cosa si festeggia: Stefano - in ungherese István - fu il primo re dell'Ungheria (970 - 1038), è considerato il fondatore dello Stato e della Chiesa ungherese, oggi è venerato come santo sia dalla Chiesa cattolica che ortodossa.
Stefano nacque a Strigonium (oggi Esztergom) intorno al 970 d.C. come figlio del capotribù magiaro Géza, ancora essenzialmente pagano. Alla nascita ebbe ancora un nome pagano di Vajk, ma all'età adulta, venne battezzato e prese il nome cristiano: Stefano - István (in onore del protomartire Santo Stefano del I.sec.). Si sposò una principessa bavarese Gisella, ed ebbero più figli, di cui San Emerico (Imre) divenne il più conosciuto della storia. Il 1 gennaio dell'anno 1001 sempre ad Esztergom Stefano fu incoronato re di Ungheria, con una corona mandata dal papa Silvestro II.
L'importanza storica di Stefano sta nel suo regno, perchè durante questi 38 anni, la sua popolazione guerriera e seminomada che credeva nel culto dei idoli, pian-piano si convertì alla religione cattolica. Il re contrastò tutte le usanze pagane, furono fondati da lui le diocesi e i primi 5 vescovati del paese, e Stefano organizzò anche l'amministrazione del paese. Quando lui morì nel 1038, lasciò in eredità un paese cristiano e feudale in Europa Centrale.
Poco dopo la morte di Stefano, iniziarono le segnalazioni di miracoli di guarigione che sarebbero accaduti nei pressi della sua tomba a Székesfehérvár. Stefano venne canonizzato da papa Gregorio VII nel 1083 come Santo Stefano d'Ungheria. I cristiani lo venerano come santo patrono d'Ungheria, dei re, dei morti prematuri, dei lavoratori edili, degli scalpellini e dei muratori. Gli ungheresi lo venerano il 20 agosto, giorno in cui le sue spoglie furono trasferite a Buda. La sua mano destra mumificata - Sacra mano destra - anche oggi è custodita nella Basilica di Santo Stefano, mentre la leggenda riconosce che la Sacra Corona d'Ungheria quella custodita nel Parlamento sia parzialmente originale dell'epoca di Stefano.

Usanze locali: Dappertutto in Ungheria organizzano manifestazioni all'aperto con fiere, o concerti e spettacoli per il pubblico. Nelle chiese si celebrano messe in onore di Santo Stefano, a Budapest dopo la messa principale con la presenza delle autorità ungheresi, si fa la processione con la Sacra mano destra nel quartiere della Basilica di Santo Stefano . Alla sera nella maggior parte delle città ungheresi si fa lo spettacolo di fuochi d'artificio. Nelle tradizioni popolari ungheresi in questo giorno si danno anche la benedizione al nuovo pane .
La statua di Santo Stefano sulla Piazza degli eroi


Il reliquario della Sacra mano destra - preparazione della processione


 Fuochi d'artificio a Budapest




 Il simbolo della rivoluzione del 1956: la bandiera bucata


 Manifestazioni ai monumenti di 1956
FESTA DELLA RIVOLUZIONE DEL 1956
23 ottobre - Festa nazionale

Cosa si festeggia: La Rivoluzione ungherese del 1956, nota anche come Insurrezione ungherese o semplicemente Rivolta ungherese, fu una rivolta anti-sovietica in Ungheria che durò dal23 ottobre al 10 - 11 novembre 1956. La rivolta venne repressa dalle truppe sovietiche e fu contrastata dall'ÁVH ungherese (Államvédelmi Hatóság, 'Autorità per la Protezione dello Stato'). Morirono circa 2652 Ungheresi (di entrambe le parti) e 720 soldati sovietici. I feriti furono molte migliaia ( cca. 20-25 mila persone) e circa 250.000 (cca. il 3% della popolazione ) ungheresi lasciarono il proprio Paese rifugiandosi in Occidente o in America. I leaders e martiri della rivoluzione furono: il politico Imre Nagy, il cardinale e primate d'Ungheria József Mindszenty ed il generale Pál Maléter.

Più info sulla rivoluzione clicca qui: La rivoluzione del 1956

Usanze locali: In questo giorno dappertutto in Ungheria, vengono organizzate manifestazioni ai monumenti degli eroi del 1956, e commemorazioni nelle scuole, durante le quali rievocano i fatti storici ricordandosi ai personaggi illustri dell'avvenimento storico ed agli eroi anonimi ungheresi che furono torturati o sacrificarono la loro vita per la libertà del paese.
La rivoluzione del 1956


Commemorazioni agli eroi anonimi




Festa di Ognissanti FESTA DI OGNISSANTI
1 novembre - Festa statale

Usanze locali: È una festa giovane perchè solo dal 2000 èstata dichiarata ufficialmente come una festa statale in Ungheria il giorno di Tutti i Santi, che è collegata strettamente con la Festa dei morti nel 2 novembre. In questo periodo in Ungheria si usa di visitare nei cimiteri le tombe dei famigliari e degli amici lasciando fiori ed una candela accesa al posto di sepoltura per la memoria del defunto.
I cimiteri nella festa di Ognissanti




 Una presepe fatta di foglia di granoturco


 Decorazione: ghirlanda di avvento
NATALE
25-26 dicembre - Festa statale

Usanze locali: Il Natale è una festa piuttosto religiosa, ed in Ungheria si passa in famiglia. Nel periodo dell'Avvento iniziano già le preparazioni per questa importante festa cristiana, preparandosi presepi e decorazioni natalizi o alzando gli alberi di natale nelle chiese e nelle case private.
In Ungheria la festa inizia già nel pomeriggio del 24 dicembre, al tramonto con la Cena di Vigilia! Dopo le 14,00 si chiude tutto e dalle ore 16,00 si ferma anche il traffico del trasporto pubblico.

Più info sulle specialità, clicca qui: Piatti tipici della festa di Natale

Secondo le tradizioni dopo cena viene il 'Gesù bambino' o vengono 'gli angeli' che lasciano i loro regali sotto l'albero di Natale. A mezzanotte del 24 dicembre molte famiglie praticanti vanno ad ascoltare la messa nelle chiese.
Nelle altre due giornate di Natale si usa di visitare i famigliari stretti e lontani, cugini, zii, nipoti ecc. per passare insieme una giornata piacevole mangiando e chiaccherando.
 Una cartolina di Natale


 Decorazione natalizia







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